CERTIFICAZIONE GEMMOLOGICA
Conoscere davvero una pietra
Diamanti, smeraldi, zaffiri, rubini e altre gemme preziose possono essere molto simili all’occhio, ma profondamente diverse per natura, qualità, origine e trattamenti.
Curnis ti accompagna nel percorso di certificazione presso laboratori gemmologici riconosciuti, seguendo la pietra dalla prima analisi fino alla consegna del documento e aiutandoti a comprenderne ogni caratteristica.
L’identità della pietra, nero su bianco
Un certificato gemmologico descrive in modo oggettivo le caratteristiche di una gemma attraverso analisi e parametri riconosciuti a livello internazionale.
A seconda della pietra, il documento può identificarne specie e varietà, determinarne l’origine naturale o sintetica, rilevare eventuali trattamenti e descriverne le principali caratteristiche gemmologiche.
Per alcune pietre di colore, quando tecnicamente possibile e previsto dal laboratorio, può essere richiesta anche un’analisi dell’origine geografica.
Non è una valutazione economica, ma un documento tecnico che permette di conoscere con maggiore precisione ciò che si possiede.
Diamanti
Nel diamante, la certificazione descrive innanzitutto le caratteristiche che ne determinano identità e qualità.
Carat · Carati
Il carato indica il peso della pietra.
Un carato corrisponde a 0,20 grammi e viene suddiviso in cento punti.
Color · Colore
Nei diamanti bianchi, il colore viene classificato lungo una scala che parte da D, il grado più incolore, e prosegue fino a Z.
Per i diamanti Fancy Color, invece, il colore diventa protagonista e viene descritto attraverso tonalità, intensità e saturazione.
Clarity · Purezza
La purezza descrive le caratteristiche interne ed esterne osservabili nel diamante e viene espressa attraverso una scala gemmologica internazionale.
Cut · Taglio
Nel diamante brillante, proporzioni, simmetria e lucidatura influenzano direttamente il modo in cui la pietra restituisce la luce.
Smeraldi, zaffiri e rubini
Nelle pietre di colore, il certificato racconta aspetti diversi rispetto al diamante.
Il laboratorio identifica la gemma, ne verifica la natura e analizza eventuali caratteristiche che possono avere un ruolo determinante nella sua rarità e nel suo interesse gemmologico.
Identificazione
Il primo passo è stabilire con precisione la natura della pietra e la varietà a cui appartiene.
Uno smeraldo, uno zaffiro o un rubino naturale devono poter essere distinti da materiali sintetici, imitazioni o altre gemme dall’aspetto simile.
Trattamenti
Molte pietre di colore possono essere sottoposte a trattamenti destinati a modificarne l’aspetto.
L’analisi gemmologica può individuare, quando rilevabile, la presenza di trattamenti e riportarne le caratteristiche nel documento.
Origine geografica
Per alcune gemme importanti, laboratori specializzati possono esprimere un’opinione sull’origine geografica della pietra sulla base delle caratteristiche gemmologiche osservate.
Colombia, Kashmir, Birmania, Sri Lanka e altre provenienze storiche possono assumere particolare importanza nel mercato delle pietre di alta qualità.
Colore
Nelle gemme di colore non esiste una singola scala universale equivalente alla D–Z del diamante.
Tonalità, saturazione, luminosità e distribuzione del colore vengono considerate insieme alle caratteristiche specifiche della varietà.
Ogni pietra racconta qualcosa di diverso
Smeraldo
Nel certificato vengono analizzate natura, caratteristiche interne ed eventuali trattamenti. Per pietre particolarmente importanti può essere richiesta anche un’opinione sull’origine geografica.
Zaffiro
Oltre all’identificazione, l’analisi può verificare la presenza di trattamenti termici o di altra natura e, nei casi appropriati, approfondire la possibile provenienza.
Rubino
La certificazione permette di distinguere la pietra naturale da una sintetica, analizzarne gli eventuali trattamenti e descrivere le caratteristiche che ne definiscono l’identità gemmologica.
Altre pietre preziose
Tormaline, acquamarine, spinelli, alessandriti, granati e altre gemme possono essere sottoposti ad analisi gemmologica per determinarne natura e caratteristiche.
Laboratori riconosciuti
La qualità di una certificazione dipende anche dall’autorevolezza e dalla specializzazione del laboratorio che la rilascia.
Per questo il laboratorio viene scelto anche in funzione della pietra e del tipo di analisi richiesta.
Sui diamanti e sulle pietre di colore i riferimenti non coincidono. Per smeraldi, zaffiri e rubini il mercato guarda a un gruppo ristretto di istituti, specializzati nell’analisi dei trattamenti e dell’origine geografica.
GIA
Gemological Institute of America
Uno dei principali riferimenti internazionali nella gemmologia, attivo nella certificazione di diamanti e nell’analisi di numerose pietre di colore.
Gübelin
Gübelin Gem Lab
Laboratorio svizzero di Lucerna, attivo dal 1923, con sedi a Hong Kong, Bangkok e New York. Lavora sull’identificazione, sui trattamenti e sull’origine geografica delle pietre di colore, su un archivio di inclusioni e campioni di riferimento raccolto in un secolo.
SSEF
Swiss Gemmological Institute
Istituto svizzero di Basilea, fondato nel 1972. Analizza pietre di colore, diamanti e perle, con particolare attenzione all’origine e al riconoscimento dei trattamenti termici nel corindone.
GRS
GemResearch Swisslab
Laboratorio svizzero di Lucerna, fondato nel 1996, con sedi in Asia e negli Stati Uniti. È molto presente nel mercato di rubini e zaffiri, anche per le denominazioni di colore che ha introdotto e che il commercio internazionale utilizza.
AGL
American Gemological Laboratories
Laboratorio di New York, attivo dal 1977. Sulle pietre di colore descrive l’origine e classifica il grado del trattamento, dalla presenza trascurabile a quella rilevante.
Un linguaggio comune
GIA, Gübelin, SSEF e il CISGEM di Milano fanno parte del Laboratory Manual Harmonisation Committee, il comitato che dal 2001 armonizza il linguaggio dei certificati.
Trattamenti e origine vengono così descritti con gli stessi termini da laboratori diversi.
Curnis valuta caso per caso quale percorso sia più appropriato per la pietra.
Certificato e perizia non sono la stessa cosa
Sono due documenti diversi, nati per rispondere a esigenze differenti.
Certificato gemmologico
Descrive la pietra e le sue caratteristiche tecniche.
Può identificarne natura, varietà, caratteristiche gemmologiche, eventuali trattamenti e, quando previsto, fornire informazioni sull’origine geografica.
Dice che cosa è la pietra.
Perizia
Prende in considerazione il gioiello nel suo insieme e può attribuirgli un valore economico in relazione alla finalità della valutazione.
Indica quanto vale il gioiello in uno specifico contesto.
Dalla pietra al certificato
- 01
Esaminiamo la pietra
Osserviamo la gemma e la documentazione disponibile per comprendere quale tipo di analisi possa essere più utile.
- 02
Individuiamo il laboratorio
Diamanti e pietre di colore possono richiedere competenze e analisi differenti. Scegliamo il percorso più appropriato in funzione della gemma e delle informazioni che si desidera ottenere.
- 03
Seguiamo la procedura
Curiamo le fasi di invio e ritiro presso il laboratorio secondo le modalità previste.
- 04
Leggiamo insieme il risultato
Alla consegna del documento ti aiutiamo a interpretare termini, classificazioni e informazioni riportate nel certificato.
DAL 1920
Competenza prima del documento
Una certificazione contiene dati, classificazioni e osservazioni tecniche. Comprenderli significa sapere quale peso attribuire a ogni informazione nella pietra che si ha davanti.
Nel negozio Curnis di Bergamo affianchiamo il cliente non soltanto nella procedura di certificazione, ma anche nella lettura del risultato, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nel mondo dei diamanti, delle pietre di colore e dell’alta gioielleria.









